lunedì 3 dicembre 2012
114- La società(2) Abbiamo due problemi centrali. Ricordo che negli anni '50, sui libri delle scuole medie, studiavo che la Terra era abitata da quasi 2 miliardi di persone. Oggi ci avviamo verso gli 8 miliardi e a crescere: la Terra fa fatica a reggerli. Ecco allora il primo problema a livello globale: la demografia. E' irazionale non affrontarlo, ma sembra che questo stia avvenendo nel mondo: vincono animalità ed emotività, abilanciando la Terra. Abbiamo un secondo problema, presente per ora solo nel mondo occidentale: l'invecchiamento della popolazione. Nel futuro si potrebbe presentare a livello globale. Dobbiamo cominciare a valorizzare le risorse tipiche della vecchiaia: l'esperienza, la professionalità. Noi occidentali abbiamo il compito di inventare per primi qualcosa che superi il concetto di "pensione". Il futuro ci impone di integrare nel sistema socio-economico l'esperienza degli anziani in modi totalmente nuovi, con ritmi, tempi, modalità ancora tutti da inventare. Qualcuno ci sta provando (vedi www.aistpmilano.it)
113- La società(1) Mondo minerale, vegetale, animale. Apparteniamo al mondo animale. L'evoluzione ci ha fornito una capacità razionale e una consapevolezza emotiva superiori negli ultimi 100.000 anni. Non sappiamo cosa saremo fra altri 100.000 anni. Oggi stiamo bene quando riusciamo ad integrare animalità, razionalità, emotività. Se l'equilibrio non tiene siamo preda di di ansie e paure irazionali, o di calcoli cinicamente spietati, o di comportamenti animalescamente aberranti. La crisi socio-economica attuale ha una delle sue radici nell'animalesca sete di denaro-potere: l'homo homini lupus di Hobbes. Il sistema finanziario, in combutta col sistema politico, ha esasperato la sete di denaro-potere, incapace di vedere lo squilibrio che si creava.
giovedì 29 novembre 2012
112- La sessualità(5) Osservo i mass media, ascolto le parole attorno a me, osservo la comunicazione pubblicitaria, ecc.: la sessualità è in ogni dove. Se rifletto sui nostri antenati animali, vedo che la lotta per esprimere la propria sessualità è centrale. In fondo, espressa, camuffata o sublimata in mille modi, è così anche per noi. Col maschio che domina. E solo da pochissimi anni una donna che rivendica e lotta per la pari dignità. Sarà un cammino lungo, lunghissimo, ma appassionante.
sabato 17 novembre 2012
111- La verità(2) Cosa significa essere individui? Osservo che cresciamo "specchiandoci". La recente scoperta dei neuroni specchio è stata molto importante. Se io fossi nato in un ambiente mussulmano, lì mi sarei specchiato, e oggi mi vedrei prostrato a terra più volte al giorno, rivolto verso La Mecca, a pregar, venerando convinto un pezzo di pietra nera là custodito. Se fossi nato a Gerusalemme, lì mi sarei specchiato, e andrei al muro del pianto, convinto, a infilarvi bigliettini ciondolando. Se fossi nato in una delle tribù cosiddette primitive, ancora esistenti oggi, lì mi sarei specchiato, e mi troverei prostrato davanti a degli alberi scolpiti, a dei totem, pienamente convinto. Fino a circa 22 anni mi sono specchiato in una famiglia cattolica convinta, e con la comunione credevo pienamente di mangiare il corpo e il sangue di Cristo. Chi diceva che era solo un simbolo si sentiva rispondere: "No, il dogma dice che avviene una transustanziazione, che cioè quel pane e quel vino cambiano sostanza e diventano il corpo e il sangue di Cristo". A 22 anni la sessualità mi ha portato a specchiarmi per reazione nell'ateismo. Poi lo studio a rispecchiarmi nell'umanesimo agnostico. E non so quali specchi ancora mi aspettano nei prossimi anni! Non c'è verità, e noi siamo il frutto dell'esperienza che facciamo, degli specchi che nascendo e crescendo incontriamo. Possiamo solo imparare a rispettare le differenze e coltivare la non facile capacità di sorridere delle nostre differenze.
giovedì 15 novembre 2012
110- La verità(1) La verità è irraggiungibile. Noi siamo come sulle sponde di un fiume, un fiume immenso, come un mare, come un oceano. Dove scorre la vita: miliardi di miliardi di vite. Gli uomini, gli animali, i vegetali, gli elementi. La vita scorre e noi osserviamo e vorremmo capire. Le sponde sono le religioni e le altre illusioni, compresa la scienza. Ma la verità è là sotto, nella profondità irraggiungibile del letto del fiume, del mare, dell'oceano. Perchè sentiamo il bisogno di spiegazioni per vivere, ci costruiamo illusioni: religioni, filosofie, scienze. Anche la scienza rischia di essere un'illusione: non basta sapere che l'universo (o gli universi?) è fatto di atomi, che gli atomi sono fatti di elettroni protoni e neutroni, che queste particelle sono fatte di quanti di energia. E' molto utile per vivere, come lo sono le religioni e le altre illusioni. Ma la verità resta là, il letto irragiungibile in fondo al fiume, al mare, all'oceano. Se si è consapevoli di questo si può sorridere di tale "irrazionalità necessaria" e si può vivere accettando serenamente tutte le diversità. Accetto di non capire. Accetto che la verità è oltre le nostre possibilità. E vivo giorno dopo giorno, serenamente, accettando l'"etica della conoscenza". Accettando che anche la conoscenza non è la verità. Questa è la mia "illusione". E sorrido.
venerdì 26 ottobre 2012
109- La vita(24) Ieri ho fatto un sogno. Interpretato secondo il metodo delle libere associazioni mi diceva: non hai trasmesso il tuo patrimonio genetico, non hai trasmesso la vita che hai ricevuto. Sorrido al mio inconscio che parla, e lo capisco. La spinta alla procreazione è fortissima, ma consapevolmente ho fatto una scelta diversa: occuparmi delle vite che già esistono, da quelle affettivamente più vicine, a quelle apparentemente più lontane, i pazienti, il volontariato, la società in generale. Caro tenero inconscio, che fa sentire le sue spinte. Caro tenero super-io, che mostra le necessarie regole sociali. Caro tenero io, che fa le proprie scelte cercando un continuo equilibrio fra inconscio e super-io, tenendo come fari l'etica della conoscenza e la consapevolezza emozionale. Serenamente.
mercoledì 17 ottobre 2012
108- Nostra madre terra(17) Oggi abbiamo raccolto le olive. Sono e siamo fatti della loro stessa sostanza: elettroni, protoni, atomi. Francesco d'Assisi l'aveva intuito: nostro frate sole, nostra madre terra, sorella acqua, ecc. Oggi le conoscenze di astrofisica ci dicono che dal big bang sono nati tutti i protoni ed elettroni che hanno formato l'universo. Temperature enormi nelle stelle li hanno poi assemblati a formare tutti i diversi atomi della tavola di Mendeleiev. Tutti, animali, vegetali, minerali siamo figli del big bang e delle stelle! Guardo le olive e le sento amiche, sorelle, fatte degli stessi atomi di cui è fatto il mio organismo, semplicemente assemblati in modo diverso. E raccogliendo le olive abbraccio l'universo, perchè una volta concluso il mio ciclo di vita, quando non riusciranno più a collaborare fra loro nel mio organismo, i miei atomi si ricicleranno nell'universo, in un riciclo infinito. Perchè elettroni e protoni non hanno fine.
giovedì 20 settembre 2012
Tu, viandante dell'universo
che attraversi la vita come meteora, non rendere vana la tua caduta nel vuoto
non giungere nulla nel nulla
ma dai un senso alla tua effimera presenza
in questa effimera realtà
coltivando la più sublime delle realizzazioni
e la meta più alta della COSCIENZA
che rende grande la Materia:
l'AMORE attraverso il NON ATTACCAMENTO.
Un buddha è dentro di te:
fallo crescere fino a divenire
un'altra sua incarnazione.
Nell'eterno fluire dal nulla al nulla
fa' che fra un nulla e l'altro
la COSCIENZA e l'AMORE
prendano il posto nell'evoluzione
di questo universo.
(Giulio Cesare Giacobbe: "Come diventare un Buddha in cinque settimane", ediz. Ponte alle Grazie)
domenica 19 agosto 2012
106- I viaggi(1) In questo periodo estivo di vacanza e di viaggi, mi ha colpito una frase di Proust: "Viaggiare non è andare in posti nuovi, ma avere nuovi occhi". Mi rendo conto che nella mia vita, nei miei 70 anni di vita, ho cambiato molte volte gli occhi (vedi post 103-La vita(22)). Questi sono stati i miei veri viaggi importanti. Ne sono felice. Chissà quali saranno i prossimi nuovi occhi!
mercoledì 18 luglio 2012
105- La vita(22) So che rinascerò, un giorno a primavera (vedi post n° 079). Ogni mattina apro gli occhi e dico grazie alla vita che mi sta dando un giorno nuovo. Sorrido e vivo momento per momento la mia giornata. La gusto, la assaporo, le sorrido. Sorrido osservando la vita di ogni persona che incontro. Sorrido al non senso della vita e a tutti i sensi che invece ognuno di noi cerca di darle. Il senso che io le dò, la mia favola, è questa: accetto il non senso della vita e semplicemente vivo gustandomi giorno dopo giorno affetti, lavoro, natura,... Ne godo il bello e ne affronto le difficoltà, con forza tranquilla, cercandone le vie d'uscita.
domenica 10 giugno 2012
104- La vita(21) Non è facile mettersi nell'ottica della psicobiologia e pensare al nostro organismo come un "organismo direzionale", capace di reagire ai fatti della vita e capace di una certa autoguarigione. Non è facile accettare che la nostra storia biologica si esprime in impulsi iscritti storicamente e biologicamente nel nostro organismo. E non è facile accettare che nel concetto di autoguarigione si innesta necessariamente anche il concetto di morte (mentre un genitore trasmette ai figli la vita trasmette loro anche la morte), come parte di un processo vitale più grande di noi, grande non solo come la Terra, ma come l'Universo (o gli Universi, secondo la teoria delle stringhe). Non è facile accettare che siamo dentro un meccanismo immenso: non è facile accettare che la vita avrebbe potuto svilupparsi in altre forme e noi sparire o mai apparire. Non è facile accettare che siamo il frutto fortunato di una lunghissima evoluzione che sta continuando e che inevitabilmente, come ci insegna l'astrofisica, porterà alla sparizione del genere umano, della Terra, del sistema solare. Non è facile accettare infine quello che l'epistemologia ci spiega e cioè che capiremo sempre più cose, ma non capiremo mai cos'è la vita. Non è facile perchè allo stesso tempo sentiamo una forte spinta a vivere. Non è facile accettare che la vita ci chiede solo di essere vissuta, mentre noi abbiamo bisogno di spiegazioni per reggere la vita, con le sue bellezze ma anche con i suoi problemi. Per questo nascono filosofie, religioni, modi di pensare, modi di interpretare: abbiamo bisogno di essere creativi, di essere dei "maghi". Tutto legittimo perchè si pesca nell'inconoscibile, nell'indimostrabile e quindi nella libertà di scelta. Ed è splendido quando, applicando quello che ogni giorno di più sappiamo dalla psicobiologia, aiutiamo le persone a cambiare, cambiare la loro vita nella direzione che desiderano, quella vita che non sappiamo cosa sia, e li vediamo diventare "maghi" della propria vita. Come è triste, ma semplicemente umano, accettare la nostra impotenza quando non ci riusciamo.
lunedì 21 maggio 2012
103- La vita(20) Sette vite! Si dice dei gatti. Ma non solo loro. Nasco nel 1942: la mia prima vita. Vissuta nel contesto cattolico degli anni '50 e '60. Cantavamo: "Santo Padre...al tuo cenno, alla tua voce, un esercito a marciar!" Nel 1968 nasco una seconda volta, spinto dal contesto della ribellione studentesca e operaia. Scopro l'antiautoritarismo. Gridavamo: "Operai e studenti, uniti nella lotta!" Ecco il 1979: mi innamoro, corrisposto! Inizia una nuova mia gravidanza, che partorirà per la terza volta una nuova vita. Non ci siamo fermati all'innamoramento. Abbiamo lavorato con reciproca attenzione per costruire l'amore. Scopro un sapore diverso nella vita. Canto con Modugno (vedi post n°095- La vita(17)): "Meraviglioso...la vita, l'amore." Le inevitabili difficoltà del costruire assieme ci avvicinano alla psicoterapia perchè vogliamo farcela. Ne sboccerà una quarta nascita: 1987. Perchè con la psicoterapia inizia la quarta gravidanza. Rinascerò io stesso psicoterapeuta. Un'esperienza che mi trasformerà, grazie all'intensa reciprocità delle sedute. Canto con Lucio Battisti, ma a modo mio: "E chiamale...emozioni!" Ecco il 2012: ho 70 anni e sono in pensione. Nasco una quinta volta. Mi cresce dentro una nuova capacità di trovare ogni giorno la giusta vicinanza (empatia) e la giusta lontananza (esotopia). E' una serenità nuova, dolce, una forza tranquilla. Sorrido pensando che se la vita mi concederà altro tempo rinascerò una sesta volta. E forse una settima volta. Come un gatto? E scrivo (vedi post n°079- La vita(12)): "So che rinascerò - un giorno a primavera..."
giovedì 10 maggio 2012
101- La sessualità(4) Sesso cos'è? Desiderio, attrazione. Come il cibo? Sì. La meraviglia del cibo che si trasforma in noi e ci trasforma. Ci fa crescere misteriosamente. La meraviglia di un organismo che vibra e prova un piacere inesprimibile, misterioso, concreto. Ma anche no. Il cibo crea uno scarto che ritorna alla terra, si trasforma e la nutre, la arricchisce. Il sesso, se resta solo sesso, lascia la solitudine come scarto. Una solitudine improduttiva. Per questo il sesso spinge all'amore. O meglio: prima l'attrazione, poi l'innamoramento. Ma non è ancora amore. L'innamoramento, anche se corrisposto, non è ancora amore, e più o meno velocemente, o più o meno lentamente finisce, e ritorna lo scarto del sesso, la solitudine. Dopo il desiderio, dopo l'innamoramento corrisposto arriva l'amore? Non è detto. Desiderio e innamoramento non si scelgono: accadono! L'amore no, non accade, è frutto di una a scelta consapevole. Sono due le parole più abusate: amore e libertà. L'amore. L'amore è la costruzione reciproca di un progetto fra persone adulte, con dentro una sessualità vissuta o sublimata. La libertà. Nasciamo in un contesto, cresciamo in un contesto, siamo costruiti da un contesto. La libertà è alla fine solo ciò che noi decidiamo di farne di questa costruzione che ci troviamo dentro.
domenica 22 aprile 2012
100- I libri che amo(4) 18 aprile 2012: festeggio i miei 70 anni. Li festeggio a Madrid. Una città che nelle sue architetture e nei suoi spazi esprime potenza, dominio. E bellezza. Un mix che però mi trasmette tristezza. Dal 1492 oppressione e homo homini lupus dietro una facciata di imponente bellezza. Penso ora all'Italia del secolo scorso e ad alcuni scritti da incubo. L'Eco di Bergamo riportava da Tripoli nel 1911: " Al vedere gli arabi turchi saltare in aria sotto i nostri colpi di cannone ci si prova una vera soddisfazione: qui ci pare di essere a caccia e non in guerra ed uccidendo il nemico ci pare di schiacciare una mosca". Nel 1936 il fondatore dell'ISTAT scriveva: " Meglio che un territorio serva ad alimentare anche un solo milione di Occidentali, piuttosto che dieci milioni di Orientali, se il progresso dell'umanità ne risulta favorito". E il cardinal Schuster a Milano diceva: " Le legioni italiane occupano l'Etiopia per assicurare a quel popolo il duplice vantaggio della civiltà imperiale e della fede cattolica". Come la Spagna del post 1492. Poi è arrivata la democrazia. E ora stiamo facendo i conti con anche i limiti del confronto parlamentare. Io vedo una speranza nell'affacciarsi, da Susskind in poi, delle tecniche di "Confronto Creativo, dal diritto di parola al diritto di essere ascoltati", di Marianella Sclavi e Lawrence E. Susskind, et al edizioni.
venerdì 9 marzo 2012
099- Le favole(6) Ho sempre più consapevolezza della mia favola. Eccola: desiderio e affetti sono i motori della vita. E la solidarietà fra gli esseri viventi ne è il faro che indica la buona direzione. Dentro questa favola sto implementando le tecniche di confronto creativo, da aggiungere alla mia lunga esperienza di gruppi ideativi (vedi il sito di Marianella Sclavi).
098- I libri che amo(3) L'unica cosa stabile nella vita è il cambiamento. Non ho ancora trovato un autore che lo descriva bene come sa farlo Aldo Schiavone in " Storia e destino" (Einaudi). 100 paginette di grande bellezza. Con la capacità di descrivere con chiarezza il cammino della vita nel passato e di immaginarne il futuro.
lunedì 6 febbraio 2012
097- La mia strada(1) In ogni momento, coltivo la mia poesia preferita:
"Io valgo.
Io sono Gian Luigi,
unico e irripetibile.
E giorno dopo giorno,
da ogni punto di vista,
io vado di bene in meglio.
E giorno dopo giorno,
io sono capace,
di percepire,
e di percorrere,
con equilibrio,
la mia strada.
Con la serenità,
di accettare
ciò che non posso cambiare.
Con la forza e il coraggio,
di cambiare
ciò che posso cambiare.
E la saggezza,
di capirne la differenza."
"Io valgo.
Io sono Gian Luigi,
unico e irripetibile.
E giorno dopo giorno,
da ogni punto di vista,
io vado di bene in meglio.
E giorno dopo giorno,
io sono capace,
di percepire,
e di percorrere,
con equilibrio,
la mia strada.
Con la serenità,
di accettare
ciò che non posso cambiare.
Con la forza e il coraggio,
di cambiare
ciò che posso cambiare.
E la saggezza,
di capirne la differenza."
lunedì 16 gennaio 2012
096- La vita(18) Da sempre mi interrogo di fronte alla vita. Le risposte che fin da bambino mi sono state servite, le ho vissute, le ho messe alla prova, ho provato a cambiarle. Mi hanno dato tanto. Sorrido. Ma nessuna risposta s'è rivelata soddisfacente. Cos'è la vita? Ora so che la risposta è semplicemente oltre le nostre possibilità. Di fronte a ciò vale solo il silenzio. Non è facile accettarlo. E capisco il travaglio assordante attorno ai totem, agli idoli, agli dei, a dio, che da sempre caratterizza l'umanità. Non è facile, ma accetto di sapere di non poter sapere. E vivo con meravigliata serenità.
domenica 15 gennaio 2012
095- La vita(17) Oggi ho piantato, un nuovo ciliegio, ho iniziato a potare la vite, e per gli amici ho preparato molte talee dai nostri 80 cespugli di rose. La sensazione che provo nel sostenere e moltiplicare la vita è meravigliosa. E mi rammento di una deliziosa canzone lanciata da Domenico Modugno: "Meraviglioso!".
- Meraviglioso!
Ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso!
- Perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
Meraviglioso!
- Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato
il mare!
- Tu dici: "Non ho niente".
Ti sembra niente il sole
la vita
l'amore.
- Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
Meraviglioso!
- La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
Meraviglioso!
Guarda e ascolta:
- Meraviglioso!
Ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso!
- Perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
Meraviglioso!
- Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato
il mare!
- Tu dici: "Non ho niente".
Ti sembra niente il sole
la vita
l'amore.
- Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
Meraviglioso!
- La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
Meraviglioso!
Guarda e ascolta:
sabato 7 gennaio 2012
094- L'amore(14) Da bambino mi hanno insegnato che "Dio è amore". La vita mi ha insegnato che "l'amore è dio". Da bambino mi hanno insegnato che "Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza". La vita mi ha insegnato che "l'uomo ha creato dio ad immagine e somiglianza dei propri desideri di infinito". Il denaro, le cose, il potere sono altri tentativi vani di riempire il nostro bisogno di infinito. Ma è solo l'amore, in tutte le sue declinazioni, e vissuto con libera reciprocità di attenzioni, di costanza, di impegno, ad acquietare la mia sete di infinito. Ed è dentro ognuno di noi.
venerdì 16 dicembre 2011
093- La vita(16) 2.012: arriva l'anno dei miei 70 anni. Guardo la vita e ascolto le domande fondamentali: cos'è la vita e la fine vita, cos'è l'attrazione, l'innamoramento, l'amore, cos'è il bene e il male, cos'è il piacere e il dolore, cos'è... cos'è... Di fronte alle risposte che misteriosamente e soggettivamente mi dò e alle risposte che non riesco a dare, provo un'immensa serenità. Una misteriosa felicità.
martedì 8 novembre 2011
092- La vita(15) ...trilioni di atomi, che vagavano ognuno per conto proprio, hanno avuto la gentilezza di assemblarsi in una combinazione molto complicata, e questo appositamente per creare noi. Si tratta di una configurazione molto particolare, mai sperimentata prima e che non potrà più ripetersi. Per i prossimi anni (ci auguriamo che siano ancora molti) queste minuscole particelle si impegneranno a cooperare senza mai lamentarsi, in una serie di sforzi che richiederanno tutta la loro abilità, e questo al solo scopo di mantenerci integri e darci la possibilità di provare in prima persona quella particolare condizione, estremamente gradevole, anche se spesso poco apprezzata, nota con il nome di esistenza. (Bill Bryson: "Breve storia di (quasi) tutto)"; ediz TEA)
091- Nostra madre terra(16) Siamo in autunno. E' una stagione un po' strana. Guardo e vedo una foglia secca che adagio scende. Atterra, ma un soffio di maestrale la fa rivolare. Ecco. S'è posata sull'acqua. Non si vede più. La nascondono i gabbiani, che, anche loro, si sono adagiati sull'acqua. Pare che la foglia li voglia imitare e anche lei comincia a volteggiare. Ma, un soffio, la fa volare chissà dove. Voglio fare una passeggiata in mezzo agi alberi che, tra poco, rimarranno soli, senza un piccolo germe che rallegri il loro riposo. Passo fra gli alberi. La natura è cambiata. Tutto è calmo, senza vento. Gli ultimi uccelli che stanno per partire fanno il loro ultimo concerto. Le foglie, come ballerine, fanno la loro ultima danza, per poi andare. Chissà dove.
sabato 5 novembre 2011
090- Solidarietà(4) Solidarietà evolutiva. E' quella parte di noi che agisce in modo adulto, consapevole dell'interdipendenza che ci lega tutti "in solido". Consapevole della solidarietà vegetale, consapevole della solidarietà animale, e che le sa gestire serenamente. Si sta bene quando si riescono ad integrare nella propria vita le tre solidarietà, sotto la guida della solidarietà evolutiva. E' solo quando si accetta così l'interdipendenza, l'essere "in solido", che si diventa liberi. Perchè si accetta quella parte di fragilità che ci portiamo dentro. Perchè si accetta di non avere tutto e di non essere tutto. Perchè si acetta reciprocamente e serenamente che gli altri hanno qualcosa che noi non abbiamo e qualcosa che noi non siamo.
089- Solidarietà(3) Solidarietà animale. E' l'homo homini lupus, la legge della giungla, del branco, dell'oppressione, dell'avidità, delle esasperate diseguaglianze. E' quella di che prevarica sugli altri, di chi arraffa ogni risorsa, di chi si crede più bravo, più intelligente, più furbo per virtù propria, e per questo si crede autorizzato a prevaricare. E nascono forti squilibri, oppressioni, arricchimenti insensati, disprezzo, razzismo, persecuzioni. Ed è anche unirsi sessualmente colpendo l'altro, usando l'altro. La parte positiva si ha quando difendiamo i bimbi e i più deboli, perchè abbiano la possibilità di crescere e di esprimersi. E si ha quando da adulti ci abbandoniamo reciprocamente e viviamo la nostra sessualità.
088- Solidarietà(2) Rifletto sulla solidarietà vegetale: essere "in solido", uniti, in simbiosi. La sperimentiamo da bimbi: o in simbiosi o moriamo. La sperimentiamo nei momenti di estrema debolezza, con la malattia che ci toglie in gran parte o in toto la nostra autonomia. Il dipendere totalmente ci può salvare. La parte negativa si ha quando da adulti pretendiamo la simbiosi: la violenza e lo stalking sono in agguato.
087- Solidarietà(1) Osservo: nessuno nasce per essere solo. Ognuno è "in solido", unito, collegato, relazionato agli altri. Questo il significato di solidale, solidarietà. E scopro tre tipi di solidarietà: solidarietà vegetale (post 088), solidarietà animale (post 089), solidarietà evolutiva (post 090).
domenica 23 ottobre 2011
giovedì 29 settembre 2011
085 - Le favole(5) Chiamiamo favole le concezioni del mondo che raccontiamo ai bambini. E quando ero bimbo mi son piaciute. Poi da ragazzo, da adolescente e nella prima giovinezza m'è piaciuta la concezione del mondo trasmessami dall'ambiente cattolico. A circa 24 anni non ho più condiviso la morale sessuale cattolica e ho scoperto l'ateismo. Sono stato bene per tutta la giovinezza e la maturità. Da anziano sto amando molto l'epistemologia e la scienza e ho scoperto l'agnosticismo. So che quando la scienza mette sul tavolo tutte le conoscenze oggi possibili, le vere domande di fondo sulla vita restano comunque scoperte. Accettare che a queste domande non ci sono risposte è difficile. Da sempre si costruiscono favole, miti, modi di pensare, concezioni di vita che cercano di dare delle risposte. Essere agnostici significa accettare di sopportare che non ci sono risposte e assieme rispettare il diritto a scegliersi o a costruirsi delle risposte, nella serena consapevolezza che nessuno può o potrà avere in mano la verità. Anch'io ho la mia favola! E mi fa star bene con me stesso, con la natura, con gli altri e col mondo.
lunedì 5 settembre 2011
084- L'amore(12) Qui nasce la vita e qui nasce il desiderio. Se il desiderio fa scoprire una personalità che piace; se nasce una reciprocità; se assieme li si coltiva: si costruisce l'amore. Sono il desiderio e l'amore a dare un senso alla vita; poi gli affetti ne arricchiscono la tavolozza; il resto è contorno.
martedì 30 agosto 2011

083 - La vita(14) "Sa spendula (la cascata)": cascata perenne, in Sardegna, a Villacidro. E poi le cascate di Val Vertova: qui mi sono innamorato 32 anni fa: canit aqua vitae laudem murmure suo! LA SPENDULA
Dense di celidonie e di spineti
le rocce mi si drizzano davanti
come uno strano popolo d'atleti
pietrificato per virtù d'incanti.
Sotto fremono al vento ampi mirteti
selvaggi e gli oleandri fluttuanti,
verde plebe di nani; giù pei greti
van l'acque della Spendula croscianti.
Sopra, il ciel grigio, eguale. A l'umidore
della pioggia un acredine di effluvi
aspra esalano i timi e le mortelle.
Ne la conca verdissima il pastore
come fauno di bronzo, su 'l calcare,
guarda immobile, avvolto in una pelle.
G. D'Annunzio, 1882
giovedì 21 luglio 2011
lunedì 27 giugno 2011
081- La vita(13) Viviamo ognuno/ a cavallo di un'illusione./ Altra scelta non è data/ al non senso della vita/ Affamati di risposte/ aggrappati a un'illusione/ Desiderio e illusione/ è il piacere della vita. Ma cos'è la mia illusione? E' quello che provo per la mia donna, per sua figlia, per la nipotina, è quello che provo per le nostre famiglie, è quello che provo per gli amici, è quello che provo per il mondo, per l'universo, per i quanti di energia che conosciamo e per la materia oscura e l'energia oscura che non conosciamo. Un vuoto immenso e senza senso, pieno di desiderio e di un moto d'amore.
venerdì 17 giugno 2011
080- Le favole(04) E' uscito un libro delizioso su una favola piuttosto diffusa nella società occidentale. "Caro Papa ti scrivo" di Piergiorgio Odifreddi, ed. Mondadori. Mentre rispetto il diritto alle favole, amo sempre di più l'etica della conoscenza. Non è facile, ma mi dà una forza immensa svegliarmi ogni mattina sentendomi parte della natura misteriosa, da cui vengo e alla quale trasformandomi ritornerò. Questa è la mia favola. Non il mio "credo", ma il mio "vedo": Vedo le leggi della natura, padri e madri di tutte le cose visibili e non so delle invisibili. Vedo l'uomo, figlio casuale della natura, da lei generato e della sua stessa sostanza. Vedo l'uomo, forse parziale attore della propria vita. Vedo lo spirito della ragione e della conoscenza che parla all'uomo. Aspetto serenamente il dissolversi del mio essere nei quanti di energia della natura, per quello che oggi di lei conosciamo. E so che, in modo misterioso, mille e mille volte rinascerò (vedi post n° 79).
mercoledì 1 giugno 2011
079- La vita(12) * So che rinascerò
un giorno a primavera
e forse io sarò
una farfalla vera.
Al vento volerò
una giornata intera.
* La pioggia fermerà
una vita colorata
ma poi rinascerà
a foglia di insalata.
Al sole crescerà
compatta o ricamata.
* Una bocca mi godrà
cambiandomi la vita
e mi trasformerà
in chimica infinita.
E fertilizzerà
una terra fine e trita.
* So che rinascerò
in mille modi veri
e sempre rivivrò
sotto infiniti cieli.
In pace danzerò
per mille bei sentieri.
* E mi riinnamorerò
un giorno a primavera,
da mille a mille specchi,
di una Marilù sincera.
un giorno a primavera
e forse io sarò
una farfalla vera.
Al vento volerò
una giornata intera.
* La pioggia fermerà
una vita colorata
ma poi rinascerà
a foglia di insalata.
Al sole crescerà
compatta o ricamata.
* Una bocca mi godrà
cambiandomi la vita
e mi trasformerà
in chimica infinita.
E fertilizzerà
una terra fine e trita.
* So che rinascerò
in mille modi veri
e sempre rivivrò
sotto infiniti cieli.
In pace danzerò
per mille bei sentieri.
* E mi riinnamorerò
un giorno a primavera,
da mille a mille specchi,
di una Marilù sincera.
martedì 10 maggio 2011
078- La vita(11) Da sempre mi sono chiesto cos'è la vita. Fino a circa 25 anni la risposta era sicura: è un dono di Dio. Ed ero felice. E credevo che le altre risposte fossero sbagliate. A circa 26 anni ho iniziato a pensare che quella era solo una delle tante scelte possibili. La mia scelta è stata allora diversa: la vita è impegno sociale. Ed ero felice. Ho scoperto poi la scienza della conoscenza: l'epistemologia. Ed ero felice. A 50 anni ho scoperto i teoremi di incompletezza di Godel e ho acquistato la libertà di pensare. Ed ero felice. Oggi, sulla soglia dei 70 anni, so che non c'è una risposta alla domanda cos'è la vita. Ma perchè non c'è, ognuno ha il diritto di scegliere o costruirsi la risposta che trova più soddisfacente per lui. Nessuno quindi può dire: la mia risposta è quella vera! Rispetto le scelte di ognuno, a patto che ci sia questa consapevolezza. Oggi la risposta che mi fa felice è questa: il desiderio è il motore della vita. E vivo felice. Il desiderio è una calamita che ci muove continuamente. Tutta la pubblicità ha alla base questa intuizione. Ed è facile essere vittime infelici del desiderio. Ma la persona felice, vive nella saggezza, della costante scoperta, del momento presente, gestendo con passione ed equilibrio il desiderio. Cosa penserò a 100 anni? Forse la vita mi suggerirà un'ulteriore favola. Questa consapevolezza mi fa sorridere felice. Una favola per ogni stagione della vita!
sabato 30 aprile 2011
domenica 10 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
giovedì 17 marzo 2011
074- La vita(10) Negli anni 50 del secolo scorso, nella scuola media, studiavo che la Terra aveva 2 miliardi di abitanti. Nel 2011 ci avviamo verso i 7 miliardi. Ho presente Malthus, ho presente la legge dei vasi comunicanti (vedi post n° 73), ho presente Darwin. Dove stiamo andando? Sarebbe utile riflettere sulla nostra spinta animale alla procreazione, e su come autoregolarla, coniugando ragione ed emozioni, per poter costruire assieme la base di una vita dignitosa per tutti, nella crescente globalizzazione. Sulla nostra cara madre Terra.
073- La vita(9) A partire dal 1492, il mondo occidentale è cresciuto usando, schiavizzando, sopprimendo il resto del mondo. Per più di 600 anni il nostro piatto della bilancia si è innalzato a dismisura per il peso dell'umanità schiacciata sull'altro piatto. Con la globalizzazione inizia il lavoro di riequilibrio. La legge dei vasi comunicanti, bloccata da 600 anni di soprusi, sta iniziando a prendersi la rivincita. C'è chi calcola che in questo processo di riequilibrio appena iniziato, il mondo occidentale perderà ogni anno l'1% della torta mondiale. Un riequilibrio lento, ma inarrestabile. Verso un futuro, per quanto lontano, arcobaleno.
domenica 20 febbraio 2011
071- Le favole(3) Hoc unum scio, me nihil scire. Una cosa sola so: so che non so. Nessuno sa dare una risposta alle domande fondamentali: cos'è la vita, cos'è l'amore, perchè il dolore, da dove veniamo, dove andiamo, ecc. L'epistemologia, a partire dal teorema dell'incompletezza di Godel, ci fa sapere che non avremo mai queste risposte. Possiamo solo vivere e cercare la nostra strada imparando dall'esperienza. Il resto sono favole. Favole legittime, da rispettare, perchè aiutano a vivere. La mia favola, la favola che mi è di grande aiuto, è la natura. Quando in campagna semino, quando poto gli alberi, quando raccolgo, quando abbracio il mio amore, i miei affetti, quando mi rapporto alle persone, al mondo, mi sento vivo. Sento che dalla natura vengo e alla natura ritorno, e questo, nella mia favola, mi scalda dentro e mi commuove. E penso: la persona felice, vive della saggezza, della costante scoperta, del momento presente.
sabato 29 gennaio 2011
domenica 23 gennaio 2011
069- La conoscenza (2) In questi giorni si svolge a Roma il festival della scienza. Ho una doppia sete che ho bisogno di alimentare continuamente: l'amore e la conoscenza. Conoscere e amare, amare e conoscere. Mi piace il tipo di libertà che amore e conoscenza mi danno. Amo l'etica della conoscenza.
venerdì 14 gennaio 2011
068- La vita(7) "La vita è bella se si succhia una caramella!" Slogan pubblicitari come questo ce ne sono molti. Ma è vero? Che la vita è bella lo dicono in molti, ma molti dicono anche il contrario. E' molto difficile decidere e per questo vorrei girare un po' per vedere qual'è la verità! Comincio col leggere il giornale: anche questo può dare molti spunti. Il signore ha fatto fallimento. Catturati i tre più noti banditi: saranno condannati all'ergastolo. Persone come queste so già che risposta darebbero. Vado nel parco a rilassarmi. Guardando la gente che passa: potrei capire molte cose. Passa una coppia anziana e felice: la loro vita è stata premiata con la felicità. Vedo un uccellino con la gambetta rotta. Il suo cinguetio è malinconico. Lo voglio aiutare. Mentre corro verso di lui vedo un gatto che se lo mangia. La vita di questo uccellino è stata triste, ma quella del gatto, dopo la mangiatina, felice. Cammino attraverso il parco pensando a questa domanda. Inciampo. Mi sbuccio le ginocchia. Mi rialzo quasi per piangere, ma non ne ho il tempo: vedo qualcosa luccicare. Sempre col broncio vado a vedere cos'è: è una moneta da due euro! E' scomparso il broncio, è tornato il sorriso. Dopo ciò che mi è accaduto ho scoperto la risposta: non lo so. Ma...la vita è bella se si succhia una caramella!
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