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107- La vita (23) Un'amica ha chiuso ora il suo ciclo di vita.
Mentre rifletto, dedico a lei, a tutti gli amici e a me stesso questo brano, da uno dei libri che amo:
Tu, viandante dell'universo
che attraversi la vita come meteora, non rendere vana la tua caduta nel vuoto
non giungere nulla nel nulla
ma dai un senso alla tua effimera presenza
in questa effimera realtà
coltivando la più sublime delle realizzazioni
e la meta più alta della COSCIENZA
che rende grande la Materia:
l'AMORE attraverso il NON ATTACCAMENTO.
Un buddha è dentro di te:
fallo crescere fino a divenire
un'altra sua incarnazione.
Nell'eterno fluire dal nulla al nulla
fa' che fra un nulla e l'altro
la COSCIENZA e l'AMORE
prendano il posto nell'evoluzione
di questo universo.
(Giulio Cesare Giacobbe: "Come diventare un Buddha in cinque settimane", ediz. Ponte alle Grazie)
106- I viaggi(1) In questo periodo estivo di vacanza e di viaggi, mi ha colpito una frase di Proust: "Viaggiare non è andare in posti nuovi, ma avere nuovi occhi". Mi rendo conto che nella mia vita, nei miei 70 anni di vita, ho cambiato molte volte gli occhi (vedi post 103-La vita(22)). Questi sono stati i miei veri viaggi importanti. Ne sono felice. Chissà quali saranno i prossimi nuovi occhi!
105- La vita(22) So che rinascerò, un giorno a primavera (vedi post n° 079). Ogni mattina apro gli occhi e dico grazie alla vita che mi sta dando un giorno nuovo. Sorrido e vivo momento per momento la mia giornata. La gusto, la assaporo, le sorrido. Sorrido osservando la vita di ogni persona che incontro. Sorrido al non senso della vita e a tutti i sensi che invece ognuno di noi cerca di darle. Il senso che io le dò, la mia favola, è questa: accetto il non senso della vita e semplicemente vivo gustandomi giorno dopo giorno affetti, lavoro, natura,... Ne godo il bello e ne affronto le difficoltà, con forza tranquilla, cercandone le vie d'uscita.

104- La vita(21) Non è facile mettersi nell'ottica della psicobiologia e pensare al nostro organismo come un "organismo direzionale", capace di reagire ai fatti della vita e capace di una certa autoguarigione. Non è facile accettare che la nostra storia biologica si esprime in impulsi iscritti storicamente e biologicamente nel nostro organismo. E non è facile accettare che nel concetto di autoguarigione si innesta necessariamente anche il concetto di morte (mentre un genitore trasmette ai figli la vita trasmette loro anche la morte), come parte di un processo vitale più grande di noi, grande non solo come la Terra, ma come l'Universo (o gli Universi, secondo la teoria delle stringhe). Non è facile accettare che siamo dentro un meccanismo immenso: non è facile accettare che la vita avrebbe potuto svilupparsi in altre forme e noi sparire o mai apparire. Non è facile accettare che siamo il frutto fortunato di una lunghissima evoluzione che sta continuando e che inevitabilmente, come ci insegna l'astrofisica, porterà alla sparizione del genere umano, della Terra, del sistema solare. Non è facile accettare infine quello che l'epistemologia ci spiega e cioè che capiremo sempre più cose, ma non capiremo mai cos'è la vita. Non è facile perchè allo stesso tempo sentiamo una forte spinta a vivere. Non è facile accettare che la vita ci chiede solo di essere vissuta, mentre noi abbiamo bisogno di spiegazioni per reggere la vita, con le sue bellezze ma anche con i suoi problemi. Per questo nascono filosofie, religioni, modi di pensare, modi di interpretare: abbiamo bisogno di essere creativi, di essere dei "maghi". Tutto legittimo perchè si pesca nell'inconoscibile, nell'indimostrabile e quindi nella libertà di scelta. Ed è splendido quando, applicando quello che ogni giorno di più sappiamo dalla psicobiologia, aiutiamo le persone a cambiare, cambiare la loro vita nella direzione che desiderano, quella vita che non sappiamo cosa sia, e li vediamo diventare "maghi" della propria vita. Come è triste, ma semplicemente umano, accettare la nostra impotenza quando non ci riusciamo.
103- La vita(20) Sette vite! Si dice dei gatti. Ma non solo loro. Nasco nel 1942: la mia prima vita. Vissuta nel contesto cattolico degli anni '50 e '60. Cantavamo: "Santo Padre...al tuo cenno, alla tua voce, un esercito a marciar!" Nel 1968 nasco una seconda volta, spinto dal contesto della ribellione studentesca e operaia. Scopro l'antiautoritarismo. Gridavamo: "Operai e studenti, uniti nella lotta!" Ecco il 1979: mi innamoro, corrisposto! Inizia una nuova mia gravidanza, che partorirà per la terza volta una nuova vita. Non ci siamo fermati all'innamoramento. Abbiamo lavorato con reciproca attenzione per costruire l'amore. Scopro un sapore diverso nella vita. Canto con Modugno (vedi post n°095- La vita(17)): "Meraviglioso...la vita, l'amore." Le inevitabili difficoltà del costruire assieme ci avvicinano alla psicoterapia perchè vogliamo farcela. Ne sboccerà una quarta nascita: 1987. Perchè con la psicoterapia inizia la quarta gravidanza. Rinascerò io stesso psicoterapeuta.
Un'esperienza che mi trasformerà, grazie all'intensa reciprocità delle sedute. Canto con Lucio Battisti, ma a modo mio: "E chiamale...emozioni!" Ecco il 2012: ho 70 anni e sono in pensione. Nasco una quinta volta. Mi cresce dentro una nuova capacità di trovare ogni giorno la giusta vicinanza (empatia) e la giusta lontananza (esotopia). E' una serenità nuova, dolce, una forza tranquilla. Sorrido pensando che se la vita mi concederà altro tempo rinascerò una sesta volta. E forse una settima volta. Come un gatto? E scrivo (vedi post n°079- La vita(12)): "So che rinascerò - un giorno a primavera..."
102- La vita(19) Fugit homo velut umbra. E ballo con serenità.
101-
La sessualità(4) Sesso cos'è? Desiderio, attrazione. Come il cibo? Sì. La meraviglia del cibo che si trasforma in noi e ci trasforma. Ci fa crescere misteriosamente. La meraviglia di un organismo che vibra e prova un piacere inesprimibile, misterioso, concreto. Ma anche no.
Il cibo crea uno scarto che ritorna alla terra, si trasforma e la nutre, la arricchisce. Il sesso, se resta solo sesso, lascia la solitudine come scarto. Una solitudine improduttiva. Per questo il sesso spinge all'amore. O meglio: prima l'attrazione, poi l'innamoramento. Ma non è ancora amore. L'innamoramento, anche se corrisposto, non è ancora amore, e più o meno velocemente, o più o meno lentamente finisce, e ritorna lo scarto del sesso, la solitudine. Dopo il desiderio, dopo l'innamoramento corrisposto arriva l'amore? Non è detto. Desiderio e innamoramento non si scelgono: accadono! L'amore no, non accade, è frutto di una a scelta consapevole. Sono due le parole più abusate: amore e libertà. L'amore. L'amore è la costruzione reciproca di un progetto fra persone adulte, con dentro una sessualità vissuta o sublimata. La libertà. Nasciamo in un contesto, cresciamo in un contesto, siamo costruiti da un contesto. La libertà è alla fine solo ciò che noi decidiamo di farne di questa costruzione che ci troviamo dentro.
100- I libri che amo(4) 18 aprile 2012: festeggio i miei 70 anni. Li festeggio a Madrid. Una città che nelle sue architetture e nei suoi spazi esprime potenza, dominio. E bellezza. Un mix che però mi trasmette tristezza. Dal 1492 oppressione e homo homini lupus dietro una facciata di imponente bellezza. Penso ora all'Italia del secolo scorso e ad alcuni scritti da incubo. L'Eco di Bergamo riportava da Tripoli nel 1911: " Al vedere gli arabi turchi saltare in aria sotto i nostri colpi di cannone ci si prova una vera soddisfazione: qui ci pare di essere a caccia e non in guerra ed uccidendo il nemico ci pare di schiacciare una mosca". Nel 1936 il fondatore dell'ISTAT scriveva: " Meglio che un territorio serva ad alimentare anche un solo milione di Occidentali, piuttosto che dieci milioni di Orientali, se il progresso dell'umanità ne risulta favorito". E il cardinal Schuster a Milano diceva: " Le legioni italiane occupano l'Etiopia per assicurare a quel popolo il duplice vantaggio della civiltà imperiale e della fede cattolica". Come la Spagna del post 1492. Poi è arrivata la democrazia. E ora stiamo facendo i conti con anche i limiti del confronto parlamentare. Io vedo una speranza nell'affacciarsi, da Susskind in poi, delle tecniche di "Confronto Creativo, dal diritto di parola al diritto di essere ascoltati", di Marianella Sclavi e Lawrence E. Susskind, et al edizioni.
099- Le favole(6) Ho sempre più consapevolezza della mia favola. Eccola: desiderio e affetti sono i motori della vita. E la solidarietà fra gli esseri viventi ne è il faro che indica la buona direzione. Dentro questa favola sto implementando le tecniche di confronto creativo, da aggiungere alla mia lunga esperienza di gruppi ideativi (vedi il sito di Marianella Sclavi).
098- I libri che amo(3) L'unica cosa stabile nella vita è il cambiamento. Non ho ancora trovato un autore che lo descriva bene come sa farlo Aldo Schiavone in " Storia e destino" (Einaudi). 100 paginette di grande bellezza. Con la capacità di descrivere con chiarezza il cammino della vita nel passato e di immaginarne il futuro.
097- La mia strada(1) In ogni momento, coltivo la mia poesia preferita:
"Io valgo.
Io sono Gian Luigi,
unico e irripetibile.
E giorno dopo giorno,
da ogni punto di vista,
io vado di bene in meglio.
E giorno dopo giorno,
io sono capace,
di percepire,
e di percorrere,
con equilibrio,
la mia strada.
Con la serenità,
di accettare
ciò che non posso cambiare.
Con la forza e il coraggio,
di cambiare
ciò che posso cambiare.
E la saggezza,
di capirne la differenza."
096- La vita(18) Da sempre mi interrogo di fronte alla vita. Le risposte che fin da bambino mi sono state servite, le ho vissute, le ho messe alla prova, ho provato a cambiarle. Mi hanno dato tanto. Sorrido. Ma nessuna risposta s'è rivelata soddisfacente. Cos'è la vita? Ora so che la risposta è semplicemente oltre le nostre possibilità. Di fronte a ciò vale solo il silenzio. Non è facile accettarlo. E capisco il travaglio assordante attorno ai totem, agli idoli, agli dei, a dio, che da sempre caratterizza l'umanità. Non è facile, ma accetto di sapere di non poter sapere. E vivo con meravigliata serenità.
095- La vita(17) Oggi ho piantato, un nuovo ciliegio, ho iniziato a potare la vite, e per gli amici ho preparato molte talee dai nostri 80 cespugli di rose. La sensazione che provo nel sostenere e moltiplicare la vita è meravigliosa. E mi rammento di una deliziosa canzone lanciata da Domenico Modugno:
"Meraviglioso!".
- Meraviglioso!
Ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso!
- Perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
Meraviglioso!
- Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato
il mare!
- Tu dici: "Non ho niente".
Ti sembra niente il sole
la vita
l'amore.
- Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
Meraviglioso!
- La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
Meraviglioso!
Guarda e ascolta:
094- L'amore(14) Da bambino mi hanno insegnato che "Dio è amore". La vita mi ha insegnato che "l'amore è dio". Da bambino mi hanno insegnato che "Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza". La vita mi ha insegnato che "l'uomo ha creato dio ad immagine e somiglianza dei propri desideri di infinito". Il denaro, le cose, il potere sono altri tentativi vani di riempire il nostro bisogno di infinito. Ma è solo l'amore, in tutte le sue declinazioni, e vissuto con libera reciprocità di attenzioni, di costanza, di impegno, ad acquietare la mia sete di infinito. Ed è dentro ognuno di noi.
093- La vita(16) 2.012: arriva l'anno dei miei 70 anni. Guardo la vita e ascolto le domande fondamentali: cos'è la vita e la fine vita, cos'è l'attrazione, l'innamoramento, l'amore, cos'è il bene e il male, cos'è il piacere e il dolore, cos'è... cos'è... Di fronte alle risposte che misteriosamente e soggettivamente mi dò e alle risposte che non riesco a dare, provo un'immensa serenità. Una misteriosa felicità.
092- La vita(15) ...trilioni di atomi, che vagavano ognuno per conto proprio, hanno avuto la gentilezza di assemblarsi in una combinazione molto complicata, e questo appositamente per creare noi. Si tratta di una configurazione molto particolare, mai sperimentata prima e che non potrà più ripetersi. Per i prossimi anni (ci auguriamo che siano ancora molti) queste minuscole particelle si impegneranno a cooperare senza mai lamentarsi, in una serie di sforzi che richiederanno tutta la loro abilità, e questo al solo scopo di mantenerci integri e darci la possibilità di provare in prima persona quella particolare condizione, estremamente gradevole, anche se spesso poco apprezzata, nota con il nome di esistenza. (Bill Bryson: "Breve storia di (quasi) tutto)"; ediz TEA)
091- Nostra madre terra(16) Siamo in autunno. E' una stagione un po' strana. Guardo e vedo una foglia secca che adagio scende. Atterra, ma un soffio di maestrale la fa rivolare. Ecco. S'è posata sull'acqua. Non si vede più. La nascondono i gabbiani, che, anche loro, si sono adagiati sull'acqua. Pare che la foglia li voglia imitare e anche lei comincia a volteggiare. Ma, un soffio, la fa volare chissà dove. Voglio fare una passeggiata in mezzo agi alberi che, tra poco, rimarranno soli, senza un piccolo germe che rallegri il loro riposo. Passo fra gli alberi. La natura è cambiata. Tutto è calmo, senza vento. Gli ultimi uccelli che stanno per partire fanno il loro ultimo concerto. Le foglie, come ballerine, fanno la loro ultima danza, per poi andare. Chissà dove.
090- Solidarietà(4) Solidarietà evolutiva. E' quella parte di noi che agisce in modo adulto, consapevole dell'interdipendenza che ci lega tutti "in solido". Consapevole della solidarietà vegetale, consapevole della solidarietà animale, e che le sa gestire serenamente. Si sta bene quando si riescono ad integrare nella propria vita le tre solidarietà, sotto la guida della solidarietà evolutiva. E' solo quando si accetta così l'interdipendenza, l'essere "in solido", che si diventa liberi. Perchè si accetta quella parte di fragilità che ci portiamo dentro. Perchè si accetta di non avere tutto e di non essere tutto. Perchè si acetta reciprocamente e serenamente che gli altri hanno qualcosa che noi non abbiamo e qualcosa che noi non siamo.
089- Solidarietà(3) Solidarietà animale. E' l'homo homini lupus, la legge della giungla, del branco, dell'oppressione, dell'avidità, delle esasperate diseguaglianze. E' quella di che prevarica sugli altri, di chi arraffa ogni risorsa, di chi si crede più bravo, più intelligente, più furbo per virtù propria, e per questo si crede autorizzato a prevaricare. E nascono forti squilibri, oppressioni, arricchimenti insensati, disprezzo, razzismo, persecuzioni. Ed è anche unirsi sessualmente colpendo l'altro, usando l'altro. La parte positiva si ha quando difendiamo i bimbi e i più deboli, perchè abbiano la possibilità di crescere e di esprimersi. E si ha quando da adulti ci abbandoniamo reciprocamente e viviamo la nostra sessualità.
088- Solidarietà(2) Rifletto sulla solidarietà vegetale: essere "in solido", uniti, in simbiosi. La sperimentiamo da bimbi: o in simbiosi o moriamo. La sperimentiamo nei momenti di estrema debolezza, con la malattia che ci toglie in gran parte o in toto la nostra autonomia. Il dipendere totalmente ci può salvare. La parte negativa si ha quando da adulti pretendiamo la simbiosi: la violenza e lo stalking sono in agguato.